Wi-Fi Pubblico: Verso l'abolizione del decreto Pisanu

| 08 ott 2010

Il famigerato decreto Pisanu potrebbe avere (finalmente) i giorni contati. Contro il provvedimento che, nello stile di un editto stalinista, impone la registrazione di chiunque acceda a internet, si erano schierati nei giorni scorsi i berlusconiani "Club della libertà"; ora arriva la proposta di legge bipartisan, presentata a Montecitorio da Paolo Gentiloni (Pd), Linda Lanzillotta del gruppo dei rutelliani e Luca Barbareschi (Fli) per abolire l'articolo 7 del decreto in questione, che dal momento della sua emanazione (2005) ha di fatto impedito lo sviluppo del wi-fi pubblico in Italia.
Ora, se a Pd, rutelliani e finiani aggiugiamo l'Italia dei Valori, da sempre schierata contro il decreto Pisanu, si avrebbe a livello numerico la maggioranza assoluta a Montecitorio.
Il decreto era stato emanato come misura antiterrorismo sull'onda degli attentati di Londra del 7 luglio 2005, ma l'unico vero effetto sortito, sottolineano i parlamentari che chiedono l'abolizione del provvedimento, è stato il fatto che biblioteche, aziende private o pubbliche non possono offrire il libero accesso alla propria rete wi-fi senza fotocopiare o scannerizzare un documento di identità di ogni utilizzatore, controllando inoltre gli accessi alle singole postazioni e i software utilizzati dagli utenti.
(fonte: affaritaliani.it)
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